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SAPERE

E’ importante conoscere bene ciò che si porta in tavola: anche nel caso dei prodotti ittici è essenziale informarsi per sapere per esempio da dove provengono, e come sono stati pescati o allevati e lavorati.

1) Dove si trovano gli allevamenti di Salmone Norvegese?
2) Come viene lavorato il merluzzo perché diventi Stoccafisso?

1) Dove si trovano gli allevamenti di Salmone Norvegese?

In Norvegia, tutti gli allevamenti di pesce si trovano sull’area costiera, fiordi compresi. La costa norvegese, i fiordi e le isole inclusi, è lunga più di 80.000 km, una distanza che supera l’equatore, questo ambiente rappresenta le condizioni ideali per l’allevamento. Le isole lungo la costa proteggono gli allevamenti di pesce dal clima turbolento degli oceani. I fiordi profondi sono inoltre particolarmente adatti all’allevamento. Qui i salmoni trascorrono gran parte del loro ciclo di vita. Quando le uova si schiudono, gli avannotti (i salmoni appena nati), vengono posti in grandi vasche di acqua dolce per circa un anno, cioè il tempo necessario per attraversare il cambiamento fisiologico (chiamato smoltificazione) che permette loro di vivere in mare. I salmoni adulti vengono quindi posti all’interno di grandi aree delimitate da reti in mare aperto, che garantiscono il costante flusso di acqua. Le reti sono profonde 40-50 metri e hanno una circonferenza che va dai 60 ai 160 metri. Qui i salmoni trascorrono da uno a due anni di vita, finche raggiungono la taglia ideale per essere raccolti.

2) Come viene lavorato il merluzzo perché diventi Stoccafisso?

Il clima ideale Nel Nord della Norvegia, in particolare nelle isole Lofoten, esiste il clima ideale per la produzione dello stoccafisso. Il clima invernale delle isole Lofoten misto alla forte affluenza di merluzzo proprio in questo periodo rende la Norvegia l’unico produttore di stoccafisso al mondo. La lavorazione I merluzzi appena pescati vengono puliti e privati di testa e interiora; i pesci di taglia simile vengono legati tra loro per la coda a coppie e, dopo essere nuovamente lavati, posti su apposite rastrelliere in prossimità del mare per essiccare al sole e al vento artico, secondo una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Il processo di essiccazione dura circa 3 mesi, secondo le condizioni atmosferiche e le dimensioni dei merluzzi, e termina al massimo verso inizio giugno dopo numerosi controlli. A quel punto i merluzzi vengono raccolti dalle rastrelliere e, con l’aiuto di un esperto selezionatore, suddivisi in più di 20 classi di qualità, secondo specifici parametri. L’essiccazione permette il merluzzo di ottenere il suo sapore inconfondibile e mantiene inalterate tutte le sostanze nutritive, caratteristica che lo rende un prodotto di altissima qualità. La differenza tra stoccafisso e baccalà La confusione che ogni tanto si genera tra stoccafisso e baccalà nasce principalmente dal fatto che in Veneto e nella tradizione gastronomica veneta, lo stoccafisso viene chiamato “baccalà”. Infatti, due dei piatti più famosi della cucina tradizionale di questa regione, il baccalà mantecato e il baccalà alla vicentina, sono fatti con lo stoccafisso. Mentre lo stoccafisso è merluzzo essiccato alle rastrelliere nel nord della Norvegia, in particolare alle Isole Lofoten, il baccalà è merluzzo salato con una zona di produzione che comincia nella costa occidentale e va fino al nord della Norvegia. La produzione di stoccafisso dipende dalla pesca stagionale di merluzzo alle isole Lofoten e il periodo di produzione e essiccazione di stoccafisso va sempre da febbraio a maggio/giugno, mentre il baccalà viene prodotto tutto l’anno. Esistono due tipi diversi di baccalà: - il baccalà salato: il merluzzo viene pulito, aperto e messo sotto sale per circa 3 settimane - il baccalà salato ed essiccato: il baccalà salato viene successivamente essiccato in tunnel per massimo una settimana