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SICUREZZA

In Norvegia il Ministero della Pesca opera insieme ad altre istituzioni pubbliche e private, tra cui l’Autorità Norvegese per la Sicurezza Alimentare e l’Istituto Nazionale di Ricerca sulla Nutrizione e i Prodotti Ittici, per garantire un sistema che garantisca la sicurezza alimentare dei prodotti ittici norvegesi, fornendo ai consumatori accurate informazioni in maniera chiara e trasparente.

1) Il pesce d’allevamento norvegese è sicuro?
2) Chi effettua il monitoraggio della sicurezza alimentare del Salmone Norvegese?
3) Il Salmone Norvegese contiene una quantità maggiore di metalli pesanti rispetto al pesce pescato in mare aperto?
4) Il Salmone Norvegese contiene residui di antibiotici?
5) Che cosa determina il contenuto degli inquinanti ambientali nel pesce?
6) Possiamo fidarci degli studi condotti dalle autorità norvegesi?
7) I pesci vivono in spazi molto ristretti negli allevamenti di acquacoltura?
8) Il Salmone Norvegese d’allevamento è in cattiva salute?
9) Il Salmone Norvegese d’allevamento mangia soltanto pesce?
10) L’allevamento di salmone è il motivo per cui alcune risorse di pesce selvatico sono attualmente in via di esaurimento?

1) Il pesce d’allevamento norvegese è sicuro?

Sì. Le autorità norvegesi e di vari altri paesi consigliano di consumare più pesce, sia magro che grasso (come il salmone d’allevamento).

2) Chi effettua il monitoraggio della sicurezza alimentare del Salmone Norvegese?

L’Ente Norvegese per la Sicurezza Alimentare e l’Istituto Nazionale per la Nutrizione e la Ricerca Ittica hanno attuato vasti programmi di monitoraggio. Nel 2009 sono stati analizzati 9000 pesci d’allevamento.

3) Il Salmone Norvegese contiene una quantità maggiore di metalli pesanti rispetto al pesce pescato in mare aperto?

No. Per oltre 10 anni le autorità hanno effettuato uno stretto monitoraggio del Salmone Norvegese per rilevare l’eventuale presenza di tracce di sostanze “indesiderabili”, come ad esempio PCB, diossine e metalli pesanti. I livelli di sostanze indesiderabili sono molto al di sotto dei limiti imposti dalle autorità norvegesi e dall’Unione Europea e comparabili con quelli rilevati in altri pesci grassi, come lo sgombro e l’aringa.

4) Il Salmone Norvegese contiene residui di antibiotici?

No. I programmi di monitoraggio non hanno mai rilevato la presenza di antibitici in quantità superiori rispetto ai limiti di sicurezza stabiliti dalle autorità Norvegesi e dall’Unione Europea. Le autorità eseguono migliaia di test ogni anno, e i test più recenti effettuati nel mese di maggio 2010 confermano questo status.Inoltre, l’uso di antibiotici nell’allevamento di salmoni norvegese è virtualmente cessato perché il pesce rimane generalmente sano durante l’intero ciclo di vita. Gli agenti terapeutici sono più comunemente usati sugli animali domestici, in agricoltura e sugli esseri umani piuttosto che nell’allevamento di salmone norvegese.

5) Che cosa determina il contenuto degli inquinanti ambientali nel pesce?

Il mangime col quale si nutrono i pesci. L’allevamento ittico è produzione alimentare controllata. Il produttore sa esattamente che cosa stanno mangiando i pesci e i produttori di mangime per pesci, essendo un importante anello della catena della produzione alimentare, sono soggetti a controlli qualitativi molto severi.

6) Possiamo fidarci degli studi condotti dalle autorità norvegesi?

Si.  Il Salmone norvegese d’allevamento viene esportato in 100 paesi. Questo non sarebbe possibile senza l’elevatissima qualità del prodotto e, allo stesso tempo, senza l’estrema attenzione dedicata alla sicurezza alimentare. Tutti i paesi acquirenti effettuano le proprieanalisi degli alimenti importati, incluso il Salmone Norvegese. Le normative sulla sicurezza alimentare norvegesi sono in linea con quelle dell’Unione Europea.

7) I pesci vivono in spazi molto ristretti negli allevamenti di acquacoltura?

No, i pesci d’allevamento in Norvegia hanno molto spazio. Gli allevamenti di acquacoltura norvegesi sono costituiti per il 2,5% da pesce e per il 97,5% da acqua, come richiesto dalla legge norvegese. É importante per la salute e il benessere dei pesci che essi abbiano molto spazio a disposizione.

8) Il Salmone Norvegese d’allevamento è in cattiva salute?

No, la salute degli stock dei pesci d’allevamento è estremamente buona. Mentre la produzione del Salmone Norvegese d’allevamento è aumentata negli ultimi decenni, l’incidenza di malattie è allo stesso tempo diminuita, grazie allo sviluppo di efficaci vaccini e all’applicazione di leggi e pratiche severe in merito alle condizioni igieniche e sanitarie del pesce.

9) Il Salmone Norvegese d’allevamento mangia soltanto pesce?

No, le materie prime marine costituiscono circa il 50% dell’alimentazione dei pesci. La farina e l’olio di pesce sono prodotti da pesci come le acciughe, i merlani blu, le aringhe, le ammoditi e i capelan provenienti dall’industria peschiera norvegese. Una proporzione in aumento del fabbisogno di proteine e di grassi è data attualmente da materie prime vegetali, e questo porta ad una riduzione equivalente della necessità di pesce selvatico come materia prima nell’alimentazione. Di tutti gli animali d’allevamento, il salmone è tra i più efficienti nel convertire il mangime in cibo.

10) L’allevamento di salmone è il motivo per cui alcune risorse di pesce selvatico sono attualmente in via di esaurimento?

No. La depauperazione della fauna ittica selvatica non è causata dall’allevamento ittico, ma dalla pesca eccessiva che deriva dalla mancanza di gestione delle riserve. L’uso del pesce selvatico nella produzione di farina ed olio di pesce è praticata in tutto il mondo e risale a prima dell’inizio dell’allevamento del salmone (1970). Cinque milioni di tonnellate di farina di pesce vengono prodotti annualmente e l’allevamento di pesce norvegese ne consuma meno del 10% (il 6,8 % nel 2007).  Il resto viene usato per la produzione di altri animali d’allevamento in agricoltura e nel mangime per altre specie di pesci.


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