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La battitura dello stoccafisso tramite l’utilizzo dei rulli

La bontà di un boccone di stoccafisso è sempre merito di un’accurata battitura. In Veneto, dove lo stoccafisso è tradizionalmente chiamato “bacalà” , tale processo avviene in due modi: alcuni propongono come un tempo l’utilizzo del martello; altri utilizzano un macchinario che, grazie a speciali rulli, consente di ottenere un grado di morbidezza elevato senza rovinare né la pelle né la polpa del pesce.

Prima di procedere con la battitura è utile controllare la qualità dello stoccafisso
Lo stoccafisso viene successivamente inserito all’interno del macchinario
Lo stoccafisso viene messo a bagno
Al termine dell’ammollo lo stoccafisso viene sciacquato sotto l’acqua corrente

Prima di procedere con la battitura è utile controllare la qualità dello stoccafisso

La carne deve essere bianca e non deve presentare venature di sangue che, durante l’ammollo, rischierebbero di sporcare la carne del pesce.

Lo stoccafisso viene successivamente inserito all’interno del macchinario

e passato sotto il rullo più volte, fino a quando raggiunge un buon grado di flessibilità, tanto da piegarsi. Ora può essere privato della coda e disposto in grandi vasche per essere ammollato.

Lo stoccafisso viene messo a bagno

dove resta per tre giorni, in acqua fredda. L’acqua viene sostituita 3 volte al giorno.

Al termine dell’ammollo lo stoccafisso viene sciacquato sotto l’acqua corrente

e infine, spazzolato per eliminare eventuali residui rimasti sulla pelle del pesce dopo la battitura. A questo punto lo stoccafisso è pronto per essere cucinato nelle più disparate e gustose ricette!

* Si ringraziano per la gentile collaborazione e cordiale disponibilità i gestori della "La Bottega del Baccalà", Pierantonio e Claudia Concato