Inserisci gli ingredienti o il prodotto che vuoi utilizzare per trovare le tue ricette preferite.

La differenza tra stoccafisso e baccalà

In Italia spesso si tende a fare confusione tra stoccafisso e baccalà. In realtà si tratta di due prodotti diversi, che derivano sempre dal merluzzo...qual è la differenza?

Un'unica materia prima, due prodotti diversi: essiccazione e salatura
Filetto di baccalà salato
Baccalà salato ed essicato
Baccalà mantecato e baccalà alla vicentina? E' sempre stoccafisso!
Alcune importanti differenze

Un'unica materia prima, due prodotti diversi: essiccazione e salatura

Stoccafisso Stoccafisso e baccalà sono due prodotti diversi che derivano da una stessa materia prima, il merluzzo, spesso però non è ben nota quale sia la differenza. Entrambi sono prodotti con antichi metodi di lavorazione e conservazione che fanno sì che ognuno di loro abbia un gusto e una consistenza unica rispetto al pesce fresco.  La differenza è che lo stoccafisso viene essicato, mentre il baccalà attraversa un processo di salatura (si può parlare di baccalà solo quando il contenuto di sale assorbito durante la salatura supera 18%) o di salatura e una successiva essiccazione. 

Filetto di baccalà salato

Esistono due tipi diversi di baccalà. Il baccalà salato e il baccalà salato ed essiccato. Nel primo caso il merluzzo viene pulito, aperto e messo sotto sale per circa 3 settimane.

Baccalà salato ed essicato

Il baccalà salato ed essiccato è baccalà salato, che viene successivamente essiccato in tunnel per al massimo una settimana.E' uno degli ingredienti più tradizionali e popolari presenti nella cucina regionale italiana, ad esempio in Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Sicilia.

Baccalà mantecato e baccalà alla vicentina? E' sempre stoccafisso!

STOCCAFISSO MANTECATO CON BRIO La confusione che ogni tanto si genera tra stoccafisso e baccalà nasce anche dal fatto che in Veneto e nella tradizione gastronomica veneta, che poi si è diffusa anche in altri regioni, lo stoccafisso viene chiamato "baccalà" o anzi con il tradizionale termine "bacalà". Infatti, due dei piatti più famosi della cucina tradizionale di questa regione, il baccalà mantecato e il baccalà alla vicentina, sono fatti con lo stoccafisso.

Alcune importanti differenze

Per fare lo stoccafisso si usa solo il merluzzo artico norvegese (gadus morhua) chiamato skrei. La produzione di stoccafisso è legata alla pesca stagionale nei mesi tra febbraio e marzo/aprile nel nord della Norvegia, in particolare alle isole Lofoten. In questi mesi il merluzzo artico norvegese lascia il solito habitat nel Mare di Barents per arrivare alle Isole Lofoten dove depone le uova. Il periodo coincide con condizione climatiche ottime per far essiccare il merluzzo all'aperto su apposite rastrelliere con il solo aiuto del sole e del vento.  Il periodo di produzione ed essiccazione dello stoccafisso va sempre da febbraio a giugno, quando lo stoccafisso pronto viene raccolto dopo essere rimasto circa 3 mesi sulla rastrelliere.Per il baccalà, invece, oltre al merluzzo artico norvegese (gadus morhua) vengono usati anche altri tipi merluzzo o pesci delle famiglia "gadidae" (per esempio brosme e molva) e, in alcuni casi, anche della materia prima congelata. Inoltre, la produzione del baccalà non dipende delle condizione climatiche, perciò viene prodotto tutto l'anno. Lo stoccafisso è sempre norvegese, visto che solo nel nord della Norvegia si trovano le condizione atmosferiche giuste per essiccare il merluzzo all'aperto. Il baccalà invece viene prodotto in diversi paesi oltre alla Norvegia, come per esempio Islanda e Danimarca.