Naturalmente, prima di iniziare a cucinare è opportuno lavarvi le mani. Usate acqua calda e sapone, quindi risciacquate e
asciugate le mani. Lavatevi sempre le mani quando le sporcate. In tal modo, saranno sempre pulite a contatto con gli alimenti.
Alcune importanti accortezze igieniche in cucina
Con il pesce e i crostacei si possono preparare piatti prelibati, ma senza un’adeguata igiene in cucina si compromette la qualità dei piatti e, nei casi peggiori, anche la salute. Di seguito presentiamo alcuni suggerimenti per garantire l’igiene in cucina nella preparazione e nella conservazione dei prodotti ittici.
1 - Mani pulite
2 - Utensili puliti
3 - Per la preparazione del sushi
4 - Calore intenso o raffreddamento rapido
5 - Controllo della temperatura del frigorifero
6 - Rigida separazione fra alimenti crudi e cotti
7 - Preparare piatti sicuri è possibile!
E’ importante lavare spesso i coltelli e il tagliere e mantenere pulito il piano di lavoro. Gli strofinacci da cucina possono
essere pericolosi veicoli di contaminazione batterica, quindi bisogna lavarli almeno a 60ºC in lavatrice o metteteli a bagno
in candeggina. E’ buona norma cambiare spesso lo strofinaccio e non utilizzarlo mai sul pavimento! La carta da cucina o i
panni monouso sono ottime alternative agli strofinacci tradizionali.
3 - Per la preparazione del sushi
Non è necessario congelare il Salmone Norvegese che verrà consumato crudo. Da un’indagine dell’Istituto Norvegese di Ricerca
sulla Nutrizione e i Prodotti ittici (NIFES) è emerso che i salmoni di allevamento norvegesi non presentano parassiti. In
linea di massima, è invece consigliabile congelare a una temperatura di -20°C o inferiore per almeno 24 ore i pesci non di
allevamento che verranno consumati crudi o semicrudi. Tale congelamento elimina gli eventuali parassiti presenti nel pesce
evitando pericolose infezioni.
4 - Calore intenso o raffreddamento rapido
Per mantenere al caldo i piatti a base di pesce prima di portarli in tavola, la temperatura deve essere di circa 60ºC. Se
il pesce diventa tiepido, i batteri possono proliferare e causare un’intossicazione alimentare. Se non viene servito subito,
si consiglia di raffreddare rapidamente il pesce e riscaldarlo al momento. Ad esempio, potete immergere la pentola in acqua
fredda e mescolare. Suddividendo il pesce in più porzioni, si raffredderà più in fretta.
5 - Controllo della temperatura del frigorifero
Il pesce e i crostacei devono essere conservati al fresco, preferibilmente in frigorifero. Per una conservazione ottimale,
la temperatura del frigorifero deve essere di circa 0ºC. Le basse temperature prevengono la proliferazione batterica e favoriscono
la conservazione del pesce. Poiché utilizziamo il frigorifero per svariati alimenti che richiedono temperature diverse, possiamo
mettere il pesce in una borsa termica con una mattonella refrigerante per abbassare ulteriormente la temperatura. A una temperatura
di 0ºC, un pesce fresco mantiene inalterata la propria qualità per circa 1 settimana.
6 - Rigida separazione fra alimenti crudi e cotti
E’ opportuno cambiare gli utensili o lavarli con cura quando passate da un alimento all’altro, in particolare fra alimenti
crudi e cotti. In tal modo, eviterete di trasmettere i batteri responsabili delle intossicazioni alimentari da un alimento
crudo a uno cotto.
7 - Preparare piatti sicuri è possibile!
I batteri sono presenti ovunque in natura, anche nei prodotti ittici. Preparando e cucinando gli alimenti in modo errato,
alcuni batteri possono proliferare e causare intossicazioni alimentari. I batteri proliferano rapidamente in presenza di umidità
e negli alimenti a temperature comprese fra 8 e 60ºC. La maggior parte dei batteri muore riscaldando a sufficienza gli alimenti.
Le cause più comuni delle intossicazioni alimentari sono: riscaldamento insufficiente, tempo di raffreddamento eccessivo,
conservazione a temperature troppo alte e mancanza di igiene.